Oggi scrivo direttamente dalla tana del lupo, o dalla stanzetta dove ubico, qui da B&V, se preferite. Esatto, è uno di quei momenti in cui sono lasciato in balia del destino e non ho niente da fare! Se non ho aggiornato costantemente il blog è perché non sono successe cose per cui valeva la pena aprire singoli post; farò un sunto.
Intanto devo prodigarmi in un errata corrige, ovvero che quel regista famoso di cui avevo parlato, non è quel regista famoso... ma solo un altro regista con lo stesso cognome. E vabbè.
Periodo di calendari, calendari ovunque! Me ne hanno fatti fare due a sfondo "infantile"; David Carson sarebbe fiero di me per l'impaginazione caotica-ma-ragionata che ho usato per uno di questi. Mentre per l'altro ho dovuto lavorare con foto di bambini nei quali occhi si leggeva una profondissima ed inconsapevole crisi di valori e nelle quali espressioni si leggeva vanità o disgusto, a seconda del bambino.
Sarà che è Natale, sarà che faccio un bel po' di strada per venire qui, ma quelli di B&V hanno voluto ricompensare i miei sforzi. Il gesto è stato apprezzatissimo.
Il lavoro sui tordi non è ancora finito e io sto iniziando a sognarmi grandi copritrici e timoniere di tordele, cesene e merli. È un mondo difficile, come cantava qualcuno.
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